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Cosa NON fare se cerchi una badante

Adiura livornoEventi e NewsCosa NON fare se cerchi una badante
9 Maggio 2020 Posted by Adiura Livorno Eventi e News

L’Ingaggio

Ingaggiare la badante giusta comporta più risvolti di quanti si possa immaginare. Non solo non è un’azione che si possa improvvisare, anzi è un passaggio che implica un ingente dispendio di tempo. E il risultato di trovare un’assistente domiciliare e che convinca anche voi, oltre che il vostro caro, non è affatto sicuro. Inoltre, anche fare la badante è un impegno lavorativo non indifferente, che comporta sacrificio e dedizione per i lavori sociali. Il fai da te nella ricerca non aiuta affatto a saper riconoscere in anticipo una badante in grado di gestire i bisogni dell’assistito.

Passaparola tra conoscenti

Il 90% delle persone che si affidano al passaparola tra i propri conoscenti cambia mediamente  badanti dopo un mese, causando stress all’assistito ed ai familiari, poiché esse si rivelano tutte inadatte. Ecco i motivi principali:

  • badanti che si improvvisano tali e non hanno nessun tipo di competenza e credendo che basti avere tempo da investire nel “fare compagnia” al bisognoso per assolvere il loro compito.
  • apparentemente si accontentano, per poi lamentarsene in un secondo momento. Non conviene puntare al risparmio su una spesa importante come l’assistenza ad un vostro caro, poiché se la badante si rivelerà poco professionale a risentirne sarà principalmente lui.
  • non è detto che la badante che piace ai conoscenti, può piacere anche a noi. Ogni famiglia ha una situazione a se. Una badante vivace, per esempio, può essere tanto un toccasana per una particolare persona quanto un fastidio per un’altra.

 

Annunci su internet o bigliettini in farmacia

Chi cerca per la prima volta una badante, o la badante stessa che cerca lavoro, si risolve spesso a pubblicare annunci nelle rubriche “cerco-offro lavoro” su bigliettini in farmacia oppure su canali social. Apparentemente, c’è il vantaggio di ottenere un gran numero di candidature in breve tempo e con pochissima spesa. Vediamo però gli svantaggi:

  • una lunghissima serie di telefonate a cui rispondere e di appuntamenti da organizzare, dai quali emergeranno sicuramente varie candidature che si riveleranno inconcludenti
  • è facile che qualche appuntamento venga disertato senza nemmeno avvisare, peggiorandoti l’umore e facendoti perdere tempo
  • non c’è nessuna garanzia che si presentino solo badanti professionali ed esperte, anzi probabilmente molte rientreranno nella categoria delle amatoriali, con poca o nessuna esperienza, interessate solo ad un qualche compenso
  • la certezza di doversi sorbire una gran quantità di inutili chiacchiere preliminari, che anziché sulle esperienze della badante, si concentrano sui suoi problemi famigliari e parentali, sui suoi problemi di soldi o di salute

Chiedere in parrocchia

Può sembrare una brillante soluzione. Ma valutiamo bene quali possono essere i risvolti, vi faranno perdere molto tempo  o vi porteranno ad un ingaggio del quale potresti pentirti:

  • le candidate segnalate dalla parrocchia non sono pre-verificate dalla parrocchia stessa, quindi non vuol dire che il parroco fa una  pre-selezionare di badanti non è infatti il suo lavoro di competenza.
  • è umanamente comprensibile che la parrocchia operi le segnalazioni più in base alla simpatia che alle effettive competenze della candidata, o che addirittura pensi più ai bisogni della potenziale badante che del caro da assistere.

Passaparola tra badanti

Partendo da qualche badante che è già impegnata in altre famiglie, si può decidere di far partire il passaparola. Il rischio concreto è di rinunciare alla propria decisionalità, e di delegarla a una badante che senz’altro favorirà qualche amica, non scegliendola in base alla affidabilità ed esperienza della stessa, bensì in base alla simpatia o a un mero scambio di favori, in particolare tra persone della stessa comunità etnica. Subirete la scelta anziché farla, e la qualità del servizio non è decisamente assicurata.

Nell’ipotesi e nell’errata presunzione di aver trovato la badante giusta, vano aggiunte una serie di azioni da espletare:

  • Contrattazione su orari, mansioni, compensi, più la stesura di un piano di riposo in regola con la legge se la badante che cercate lavorerà a tempo pieno
  • Rinegoziazione di mansioni e compensi, cercando di non offrire troppo o troppo poco
  • Messa in regola della badante (pratiche connesse nell’evitare  contestazioni legali, fiscali, infortunistiche e vertenze, pena il pagamento di multe o risarcimenti salatissimi)

Concludendo: selezionare la badante giusta è un lavoro da professionisti.

Non affidatevi al caso e date l’incarico di ricerca a chi lo fa per mestiere. Insieme troveremo la giusta soluzione alle tue esigenze e spenderete la cifra giusta come previsto da contratto collettivo nazionale. Insieme si possono anche risolvere problematiche che naturalmente possono accadere lungo il percorso. Siamo esseri umani e non macchine. Assumere una badante non è come comprare un robot da cucina.

E’ più saggio rivolgersi alle migliori e più consolidate agenzie di ricerca e selezione di badanti e colf, capaci di togliervi di torno ogni seccatura, ogni spreco di tempo, ogni rischio legale, ogni delusione e ogni emergenza. Inclusa la sostituzione, temporanea o definitiva, di una badante con un’altra.

Adiura Livorno

Foto da pixabay.com