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Badanti, Colf e COVID19

Adiura livornoEventi e NewsBadanti, Colf e COVID19
13 Marzo 2020 Posted by Adiura Livorno Eventi e News

Badanti, colf e babysitter sono sempre stati esclusi dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali quali possono essere cassa integrazione o fondi di integrazione. Questa condizione si fa ancora più pesante ai tempi del Coronavirus quando molte famiglie sono chiamate a decidere se proseguire con i rapporti di lavoro domestico già attivi o peccare di prudenza e interrompere i contratti  già instaurati.
Ma quali alternative ci sono per le famiglie?
Cerchiamo di scoprirlo insieme.

FERIE

Il lavoratore matura circa due giorni di ferie per ogni mese in cui lavora più di 15 giorni.
Alla fine di un anno lavorato avrà maturato un intero mese di ferie.
Le ferie possono anche essere anticipate; significa che la lavoratrice domestica -superato questo momento di crisi- dovrà lavorare per rimaturare le sue ferie.
Per i lavoratori in regime di non convivenza, la retribuzione di un giorno di ferie equivale ad un giorno lavorato.
Per i lavoratori in regime di convivenza, la retribuzione di un giorno di ferie equivale ad un giorno lavorato, ma bisognerà corrispondere in più una quota di indennità per il vitto e alloggio.

PERMESSO NON RETRIBUITO

Il datore di lavoro può decidere, in accordo con il lavoratore, di sospendere il contratto sfruttando i permessi non retribuiti.
Per il periodo di permesso non retribuito, il lavoratore non maturerà nè stipendio, nè contributi, nè ferie, nè ratei di tredicesima o TFR.
A tutti gli effetti il contratto sarà in stand-by e, nel momento in cui si riprenderà a lavorare tutto ricomincerà da dove si era lasciato.
Ci sono delle limitazioni temporanee da rispettare però, chiamateci per saperne di più.

PERMESSO CONTRATTUALE

Il datore di lavoro può scegliere di chiudere il contratto rispettando i periodi di preavviso da conferire al lavoratore. Tale periodo di preavviso può anche essere retribuito senza che sia lavorato.

Ricordiamoci che badanti e babysitter lavorano con le fasce più deboli della popolazione e quelle più a rischio.
È giusto che le lavoratrici siano particolarmente solerti nel rispettare i consigli dell’OMS per limitare la diffusione del virus.

  • Lavarsi le mani frequentemente
  • Mantenere le distanze interpersonali ad un metro
  • Sanificare gli ambienti con prodotti a base di alcol e cloro
  • Non esporre anziani e persone con patologie a rischio

In caso di sospetta malattia respiratoria in atto, non presentarsi negli ambulatori e nei pronto soccorso ma chiamare il medico di famiglia o il 118 in caso di urgenze.

Ricordate sempre che le lavoratrici domestiche possono muoversi per comprovate esigenze lavorative. Dovranno però portare sempre con sè l’autodichiarazione scaricabile qui
Anche loro dovranno seguire il buon senso e rispettare le norme igienico-sanitarie

Articolo di DDOMIA Datori di Lavoro Domestico

Foto da pixabay